Nel 1976 ha ricevuto dalla Fondazione "A. TOEPFER" di Amburgo, il Premio Europa folk come miglior Gruppo di arte e tradizioni popolari.
Il Labaro: dal 1950 apre gli spettacoli e le sfilate del Gruppo. Nel 1976 ha ricevuto dalla Fondazione "A. TOEPFER" di Amburgo, il Premio Europa folk come miglior Gruppo di arte e tradizioni popolari.
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I costumi

 

I costumi riproducono fedelmente quelli dei nostri antenati e sono stati realizzati sulla scorta di oleografie del pittore Filippo Balbi della scuola napoletana, vissuto nella città di Alatri nella seconda metà dell'800.

Donna in costume ciociaro in una litografia dell'800

La ciociara di Filippo Balbi

 

Comune alle donne ed agli uomini è la "ciocia", dalla quale deriva il nome della nostra regione: la Ciociaria.
É una specie di calzare formato da un pezzo rettangolare di cuoio due angoli del quale vengono cuciti insieme quasi a formare una punta concava. Su questa pianella di cuoio va sistemato il piede. La ciocia è assicurata al piede dalle "strenghe": sono due lunghissime strisce di cuoio che, partendo dal rettangolo di base, girano in doppio per più volte intorno alla caviglia quasi a formare uno stivaletto per terminare, legate da un pezzo di spago, sotto il ginocchio.

 
Le ciocie

 

Altro elemento caratteristico è la "conca", recipiente in rame, usato per attingere l'acqua alla fonte. Questo utensile è ancora ampiamente diffuso ed è possibile reperirlo ed acquistarlo con estrema facilità.

La conca
Il costume delle donne:
"La camisola": camicetta molto ampia, con maniche corte orlate con merletto, ristretta al collo da un laccetto interno che forma molte pieguzze ornamentali sul petto.  

"Gli curpette": specie di corsetto di panno in prevalenza rosso, chiusu sul davanti da un laccetto nero o colorato. Non ha maniche perchè esse sono sostituite da Gli manicotti.

"Gli manicotti": specie di guaina di panno rosso, ricamata a più colori, che scende dal braccio al polso.   "Gli buste": in velluto nero aderente alla vita. Si indossa sotto a Gli giacche.
"La mantila": è un piccolo rettangolo di stoffa bianca, inamidato, guarnito di merletto bianco intorno. Si poggia delicatamente sui capelli.   "Le cazzette": sono calze colorate e balze di vario colore su fondo bianco.

"Gli campanacci": orecchini in oro, lunghi 12 centimetri, con perla terminale.

 

"Gli campanacci": orecchini in oro, lunghi 12 centimetri, con perla terminale.

"Gli curagli": collana di corallo a due file con fermaglio in oro.

 

Durante lo spettacolo vengono riproposte vita di scena quotidiana


  Il costume degli uomini  
"Gli gilè": panciotto in panno o velluto colorato. "La camisa": camicia per lo più bianca o anche colorata.
 
"Gli cazzuni": calzoni in stoffa nera resistentissima, con aperture laterali e tenuti fermi da La fascia. "La fascia": lungo pezzo di stoffa colorata girato più volte intorno alla vita.
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