| Ballo
delle conche: |
ballo
di corteggiamento. I ragazzi aspettavano le fanciulle alla fonte,
dove si recavano per attingere acqua con la conca, per poterle corteggiare. |
| Ballo
della I'gliara e d'gli Uigli: |
ballo
di recente realizzazione nel quale, prima separatamente e poi insieme,
gli uomini e le donne ripropongono le varie fasi seguenti la mietitura.
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| Mazurka: |
danza
a ritmo ternario. E' di origine non strettamente locale importata
nella nostra Ciociaria nel periodo in cui era presente, sul territorio,
un contingente di truppe polacche. |
| Quadriglia: |
danza
piuttosto vivace di ascendenza rinascimentale. |
| Tarantella: |
ballo
allegro, di chiara influenza napoletana, essendo la nostra regione
ai confini con la Campania. |
| Valzer: |
danza
dal passo e dal ritmo abbastanza lento, di origine provenzale fatta
conoscere in ciociaria dalle truppe francesi al servizio del Papa,
quando la nostra regione si trovava sotto il dominio dello Stato Pontificio. |
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| Ballo
dei nastri: |
questa
danza si eseguiva presso le famiglie gentilizie in occasione delle
feste. Viene eseguita con nastri colorati, che corrispondono ai vari
colori delle balze delle gonne femminili. Ogni colore corrispondeva
ai vari casati presso cui le ragazze prestavano servizio. |
| Polka: |
danza
vivace, con movimento rapido, in cui assume grande importanza, non
la coppia ma i due collettivi separati: quello maschile e quello femminile. |
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| Saltarello: |
danza
tipicamente ciociara, di antica origine derivante dal latino "saltatus",
di movimento rapido e di andatura saltellante. Si balla a coppie o
a gruppo. I danzatori si tengono uniti con le braccia allacciate sulle
spalle e i corpi un poco curvi in avanti. Questa posizione fa si che
i corpi seguano, senza scomporsi, i movimenti delle gambe e dei piedi
che scivolano sul terreno, dando l'impressione che non se ne stacchino
mai.In molte zone della ciociaria il suo nome può cambiare
in "ballarella", "salterello", "sardarell'",
ma il caratteristico movimento è immutato; Una curiosità
che riguarda quello di Alatri realizzato da Flavio Fiorletta: per
la realizzazione delle figure ha utilizzati i tipici "cannulicchi",
disponendoli sul tavolo ad immaginare le varie figure del ballo. Con
il Saltarello, da sempre, il gruppo termina l'esibizione. |

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