L’amore cantato dalla tradizione: la Serenata Ciociara

Tra le molteplici tradizioni della Ciociaria quella che incarna maggiormente lo spirito passionale e spensierato della nostra terra è, senza dubbio, la serenata prima delle nozze.

Immaginate che mentre state provando l’acconciatura per il grande giorno, o facendo l’ultimo orlo al vestito, una voce in lontananza, accompagnata da un organetto, vi inviti ad affacciavi alla finestra. Ebbene si, è il vostro futuro sposo che vi sta dedicando una canzone d’amore.

La serenata prima delle nozze è un’usanza che ha origine nel Medioevo ma che ancora oggi è praticata nel Centro e Sud Italia, ritenuta in alcune zone patrimonio culturale indispensabile.

Se per la sposa il tutto si svolge in un tanto frenetico quanto emozionante momento, per lo sposo l’organizzazione dell’evento richiede una pianificazione attenta ed elaborata. Ma attenzione! La sposa non deve accorgersi di nulla.

Un ruolo fondamentale per la buona riuscita della sorpresa, lo svolgono parenti e amici. Lo sposo, giorni prima della serata prescelta, arruolerà i suoi migliori “soldati” per accompagnarlo in questa impresa: scegliere chi distrarrà la sposa e selezionare le migliori ugule della sua compagnia, sarà una fase imprescindibile della preparazione.

Ci siamo, è giunta l’ora!

Lo sposo e tutti i partecipanti si sono dati appuntamento a pochi passi dall’abitazione della fanciulla e, complici il buio e la notte, arrivano “frugni frugni” (Ndr. quatti quatti) sotto la finestra della sua camera.

“Alzati bella mia se ti sei coricata
sopra a sto letto mettiti a sedere,
Ascolta chi ti fa la serenata
qua sotto c’è un ragazzo che ti ama,
[…]
Qui sotto c’è un ragazzo che ti vuole sposare
se tu lo vuoi gettagli una rosa”

Momento di suspance, la musica si ferma, tutti tacciono: la ragazza getterà la rosa? Certo che si!

A questo punto l’innamorato (se abbastanza fortunato da non dover raggiungere l’ultimo piano di un grattacielo) arriverà dalla sua ragazza arrampicandosi su una scala a pioli. Ora sono gli amici a cantare:

“Oh mia *nomedellaragazza* oh che bellezza
col fiore hai dato a *nomedelragazzo* la certezza,
Con questa rosa che hai buttato alla finestra
hai fatto si felice l’innamorato.”

Ma…

“Noi non vogliamo più star qua fuori
Se ci fai entrare ti canteremo ancora
quattro stornelli e ti ringrazieremo,
E ti ringrazieremo per festeggiare ancora
per festeggiare insieme questo amore.”

Ed ora? ” Mica vulet lassa’ tutta sta gent senza magna’…” Tranquilli, la mamma ciociara è all’opera da giorni.

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